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Il mese di Aprile di questo 2021 è stato ETERNO, un mare di impegni fastidiosi e scadenze pressanti, che poi io ho un cervello solo e mal funzionante che quando deve pensare a troppe cose insieme va in stand-by.
Mi è anche passato di mente Calendimaggio, proprio la sera del 30 Aprile, mi sono accorta che era Sabba e che non ci avevo nemmeno pensato (e che quindi ovviamente non ne ho scritto), sperando che sia veramente l’ultimo da reclusi anche se ancora non ci credo.

Almeno c’è stato il primo Unguentorum online, erano sei mesi che pensavamo come poter fare un laboratorio quasi completamente pratico via internet e alla fine abbiamo deciso di proporre dei piccoli video tutorial pre registrati di fai da te stregosi senza audio che abbiamo raccontato sul momento. Fermo restando che Unguentorum fatto di persona è tutt’altra cosa, non è venuto male, ma c’è stato qualche problema tecnico. Pazienza, speriamo solo di poter fare il prossimo in presenza.

Il mio orticello magico è abbastanza rigoglioso, forse un po’ troppo, l’altro giorno stavo appunto pensando che era “un po’” disordinato, che è passata mia zia e lo ha definito “selvaggio”. Pazienza, è che due anni fa volevo far attecchire la Borragine e non c’era verso, allora mi sono inginocchiata e l’ho pregata di attecchire e adesso ha preso il sopravvento, la zia ha osservato che “pregare serve”. Se non altro ho una miriade di meravigliose e felicissime api che la stanno apprezzando.

Ho fatto un piccolo acquisto di legni profumati in particolare per fare gli stick; anche con quelli sono un po’ arenata, ma non importa, avrò molto tempo da passare in casa durante i mesi da passare bloccata sotto il condizionatore. Vi ho mostrato gli acquisti qui:

Vorrei far sapere agli amici che mi hanno seguita la sera di Unguentorum e che mi hanno fatto domande e richieste varie, che sono sempre disponibile per parlare di questi argomenti, qui sul blog o sul mio Instagram acasadisarina.
A presto.
Sara

Chiacchiere intorno a Beltane

martedì 4 maggio 2021

Ho troppi impegni in questo periodo e il multitasking non è il mio forte, ho mille cose da fare fisicamente e “virtualmente” e il mio encefalo, già provato dall’età e dal lavoro, non è in grado di funzionare anche per scrivere (e così, la scusa del cazzo per il mancato aggiornamento del blog, è a posto).

La notizia è che Lunedì 19 Aprile alle 21 circa, con l’Accademia facciamo Unguentorum on line, è il primo in sei mesi di reclusione, UN EVENTO, credevo non fosse possibile proporre on line una laboratorio quasi completamente pratico ma abbiamo trovato una soluzione “creativa”, in qualche modo, faremo.
Trovate tutte le informazioni relative alla serata sulla pagina FB dell'Accademia delle Arti Magiche di Torino o sul mio Instagram @acasadisarina

Ma parliamo di erbe magiche!
Nonostante le chiusure a singhiozzo dei vivai e le gelate notturne in aprile (!!!), il mio orticello magico prosegue il suo ciclo: la Borragine ha preso il sopravvento e pensare che un paio di anni fa per farla attecchire mi sono inginocchiata e l'ho pregata. 
Ho anche qualcosa di nuovo e so già che per i prossimi mesi praticamente non farò altro: arrivo dal lavoro, inforco le ciabatte da giardino, strappo erbacce, innaffio, do forma ai cespugli, muovo la terra.. poi se non ho altro da fare mi siedo li e contemplo orgogliosamente le piante. Poi arriverà il loro tempo balsamico e il momento di tirar loro il collo.

Continuiamo con le piante di oggi.
Nel mio approccio a questa pratica, vi propongo la mia personale visione delle erbe, della loro cura e delle loro proprietà magiche; chiunque è in grado di comprarsi un erbario magico ed è lecito che sia così, ma pochi sperimentano davvero la pratica con queste creature, le usano e le “trasformano”, ancora meno le crescono come delle figlie tenendole in mano da quando sono seme a quando finiscono nel calderone.


LE PIANTE DI OGGI
Maggiorana (Origanum Majorana)

La Maggiorana è una pianta officinale e aromatica usata in cucina in modo abbastanza disomogeneo (nella cucina ligure ad esempio). Erbacea perenne, va dai venti ai sessanta centimetri di altezza. 
A me il profumo sembra simile all’origano, alcuni la ritengono simile al talco per bambini.
Fa delle piccole e fitte foglioline verde scuro che sembrano vellutate e dei fiorellini bianco rosati bellissimi, sia foglie che fiori si raccolgono in luglio.
È pianta maschile, legata a Mercurio e all’elemento aria.
È sacra a Venere perché lei stessa l’ha creata, scegliendo personalmente colore, forma e profumo. Si usa quindi nei rituali d’amore, ad esempio, mettendo un rametto sotto il cuscino prima del sonno, propizia i sogni in cui vedere il volto del futuro marito. Si unisce al corredo delle spose (in un sacchetto tenuto sotto il materasso) come invito alla Dea perché assicuri amore alla coppia.
Una mistura di Violetta e Maggiorana essiccate da fumigare in casa per guarire e prevenire il raffreddore.
Una mistura di Maggiorana, Iperico e Salvia essiccate fumigate nell’auto per prevenire gli incidenti stradali.



CANFORA (Cinammomum Camphora)

Una pianta molto utile e che amo molto, di cui vorrei parlarvi, 
è la Canfora.
L’albero della Canfora o il Canforo, è un grande albero sempreverde, originario dell’Asia orientale (Corea, Giappone, Taiwan), che può vivere più di mille anni. 
È pianta femminile, legata alla Luna e all'elemento Acqua. 
La Canfora (da non confondere con la naftalina) che ha l'aspetto di cristalli bianchi con odore caratteristico, viene ottenuta mediante una particolare lavorazione del legno, è poco solubile in acqua ma molto in alcol, cloroformio ed etere.

Che uso possiamo farne? In magia la Canfora, ha una caratteristica peculiare: trattiene la magia stessa negli strumenti della strega, si mette una pallina di Canfora nella veste rituale prima di riporla, alla fine di riti e celebrazioni per trattenerne l'energia e il potere; per lo stesso scopo, dopo l'utilizzo, si possono passare gli strumenti magici (coltello nero, coppa, bacchetta) nei fumi della canfora gettata sulla pastiglia di carbone; si mette una pallina di Canfora nel luogo dove si conservano i tarocchi per trattenere il loro potere divinatorio. Altresì, la Canfora si fumiga per facilitare la divinazione.
Una curiosità che mi piace ricordare, è che Scott Cunningham, controverso autore di diversi libri "esoterici", ma dal quale si possono trarre anche spunti utili, si lamentava, che negli anni '80, negli Stati Uniti, la Canfora fosse introvabile. 

Finalmente sono riuscita a finire questo post, in questo periodo faccio fatica ad aggiornare il blog, non c'è una vera motivazione, solo un po' di pigrizia.
In più, mi rendo conto che il tema non funziona bene e che il corpo del testo a volte è separato, a volte si "ammucchia", non capisco perché e non so come rimediare, ho anche cercato un nuovo tema online ma non me ne piace nemmeno uno.
Pazienza.
Alla prossima.
Sara

Progetto blog. Le piante di oggi II

sabato 17 aprile 2021

 

Amici!
Un grandissimo GRAZIE a tutti voi che sabato sera siete rimasti a sentirmi parlottare per quasi due ore! Eravate tentissimiii! Grazie grazie grazie, ero emozionatissima ma mi sono anche divertita un mondo! Grazieee!!! ^_^
Vorrei
potessimo stare di nuovo insieme e fare questi incontri in aula,
speriamo in questa vita!
La registrazione della serata è disponibile nella sezione video della pagina Facebook dell’Accademia delle ArtiMagiche di Torino e/o a
questo indirizzo diretto.
Ho anche appena ricevuto un sacchetto
pieno di profumi e vi ho fatto un video spacchettamento, se c’è qualcosa che vi interessa particolarmente non avete che da chiedere.

Grazie ancora e a presto!
Sara

Vi ringrazio di cuore! ... e acquisti

martedì 2 marzo 2021

Amici, vi ricordo che se avete piacere di passare un’ora con me a chiacchierare di incenso (ma anche del tempo ^^'), mi troverete

domani sera, sabato 27 febbraio 2021 alle 21 sulla

pagina Facebook dell’Accademia delle Arti Magiche di Torino,

in una diretta gratuita e aperta a tutti.
È la prima volta che parlo così da sola, davanti alla videocamera quindi sarò imbarazzatissima! ç_ç s
pero mi aiuterete ^_^
Poi ho un sacco di resine, erbe, balsami e legni da un nuovo fornitore da farvi vedere!!!
Continuate a s
eguitemi anche
qui nel blog per i miei esperimenti e i miei lavoretti stregosi stagionali, è ora di ricominciare con l’orticello magico!
A presto!
Sara

Vi aspetto domani sera!

venerdì 26 febbraio 2021

Non mi sono dimenticata del mio blog, il tempo che di solito dedico a scrivere ho dovuto impiegarlo per farmi un minimo di traccia da seguire

SABATO 27 FEBBRAIO ALLE 21 IN DIRETTA FACEBOOK DALLA PAGINA DELL’


nella serata in cui parleremo di incenso.

Non nascondo che sono un po’ in ansia perché scrivere e giocare con mortaio resine e ampolle, è un conto, parlare così, all’aria, è tutt’altra cosa.
Ci sto mettendo molto tempo a riordinare le idee, mi sembrava di aver già finito settimane fa, ho ripreso in mano quanto scritto, l’ho riletto e non mi è piaciuto più; in pratica ora sono in ritardo. Bene.
Però, non posso nemmeno dire
#maiunagioia
perché in questi giorni, dopo ANNI di tentativi sono nati loro:

Prima quelli senza bastoncino, il giorno dopo quelli con il bastoncino, e svampano che è una meraviglia!

Quindi sono contenta.
Ovviamente farò un milione di tentativi (ad esempio oggi non mi sono venuti ç_ç) e poi li porterò sicuramente ad Unguentorum se mai riusciremo a farne ancora in questa vita.
Per oggi mi fermo qui e rimetto la testa nel mio discorso. Vi aspetto sabato per stare un po' insieme anche se solo virtualmente.
A presto!
Sara

Di chiacchiere ed di esperimenti riusciti

mercoledì 24 febbraio 2021

Tempo brutto, grigio, nebbia bagnata
Ascolto: Binaural Beats & Isochronic Tones

Ciao amici! ^_^
In questo periodo n
on ho grandi notizie da lasciare ai posteri ma ho sempre il bisogno di scribacchiare e lamentarmi un po’
C’è il tipico tempo schifoso della P.P. cioè grigio scarnebbia (quando la nebbia è bagnata e “pesante”) ed è inutile negarlo, il tempo meteorologico influisce anche sul mio umore già nero causa virus.
Ho fatto un paio di acquisti “a tema” ma non sono ancora pronta a parlarne, ho bisogno di prendere fra le mani questi ingredienti,
 usarli, trasformarli....
Sono a circa un terzo del libro delle Sacerdotesse di Avalon che ho menzionato nel post precedente, vado avanti a fatica saltando “qualche” pagina, e non so se ne parlerò, perché da qualche anno, se non ho niente di bello da dire di qualcosa, sto zitta, forse non lo sapete, ma NON SIAMO LIBERI come crediamo.

Spero che il libro mi sorprenda andando avanti perché riponevo grosse aspettative (senza parlare della pecunia).
Nelle mie continue ricerche su resine, incensi, erbe, materiale per fumigazione in generale, e sempre pensando ai miei adorati lavoretti manuali/stagionali/stregosi, ho fatto una bellissssssima scoperta e ovviamente mi sono già procurata il materiale (gli acquisti di cui sopra), farò come sempre i miei esperimenti e poi non mancherò di parlarne, mi riferisco in particolare agli streghini dell’Accademia, che non vedo da quattro mesi: appena sarà possibile riunirci, recupererò tutto il tempo perso.

Edit 11 febbraio (due giorni dopo)
Finalmente un occhiata di sole, stava per marcire il mondo
, abbiamo avuto dieci gradi (in febbraio) per diversi giorni ma attendevamo aria fredda da nord (attenzione quindi alle notizie che arrivano con il vento ^_-) e credo sia già qui da qualche ora.
Amo il freddo, così ho spalancato la porta e ho passato un oretta a pulire il prato; di solito alla fine di febbraio faccio il primo giro di ricognizione al vivaio, è presto ma intanto vedo quello che c’è e ordino quello che mi interessa, una decina di giorni dopo ci ritorno e poi comincio a pulire e trapiantare, l’anno scorso sono riuscita a fare solo il primo giro prima che sbarrassero tutti i negozi e quindi ho avuto un prato scarsino; lo accetto, anche la Natura è così, a volte è generosa, certi anni si riposa e se l’uomo lo avesse capito prima di fare scempio delle risorse del pianeta...
C’è il rovescio della medaglia, mancano solo tre mesi all’estate e mi viene da piangere, vorrei solo poter saltare da maggio a settembre ç_ç

Il 27 febbraio ci sarà la serata in diretta Facebook organizzata dell’Accademia in cui parleremo di incenso e devo dire che sono un po’ in ansia, sono logorroica e grafomane ma di solito in Accademia, io faccio sempre la parte pratica perciò sono “coadiuvata” da cera, ampolle, erbe, strumenti ecc ecc, stavolta, saranno solo parole e a proposito, in questi giorni occupo il tempo per scrivere nel cercare di riordinare un po’ le idee a questo scopo.
In qualche modo faremo
A presto.
Sara

Chiacchiere assolutamente non interessanti e le solite lamentele

giovedì 11 febbraio 2021

Sole, no freddo.
Ascolto: G. Rossini – Italiana in Algeri - Overture

Che brutto periodo, sono stanca anche quando non faccio niente, non ho idee, non sono creativa e sono annoiata e non avendo svago, il lavoro mi pesa enormemente più del solito.
In più sono NERA con i soliti stronzi che non hanno ancora capito CHE NON VI DOVETE MUOVERE DA CASA, NON VI DOVETE ASSEMBRARE, ALTRIMENTI NON NE USCIAMO PIÙÙÙ!!!
Se passiamo in zona rossa, i furbi affollano i navigli e le vie dello shopping il giorno prima, li prenderei a schiaffoni da buttarceli nei navigli; passo in centro al paese per andare dal dottore: tre o quattro davanti al bar di qua, tre o quattro di la, spesso senza mascherina, niente, N.C., “non capisce”.
Andate pure avanti a comportarvi come i soliti italiani, che la prossima volta che riusciremo ad uscire
avremo bisogno il deambulatore.

Oggi però non ho fatto la talpa, c’era un bel sole e sono stata un paio d’ore fuori a pulire, il ventone dei giorni scorsi aveva staccato la pittura dal muro della casa vicino che è finita tutta nel mio prato, ho tolto un bel po’ di foglie, ho potato un paio di cespuglietti, pulito il marciapiede, chiacchierato con tutti i vicini, almeno ho preso un po’ d’aria.
Sto lavorando un po’ ad uncinetto a un progetto che avevo già in mente da un po’ ma che sta andando a rilento, un po’ perché continuano a chiudermi i negozi a singhiozzo e faccio fatica a reperire i filati, un po’ perché mi fa male la mano: sono a circa due terzi, poi vorrei fare un bell’animaletto buffo per il mio adorato Danielino.

Poi, per la prima volta in vita mia, mi è venuta voglia di aggiungere il sapone ai lavori per Candelora (oltre alle candele e agli olii), ci avevo già provato molto tempo fa, quando c’era ancora Il Sussurro delle Streghe per il laboratorio di saponificazione con Mandragora, ma ricordo di averlo fatto con poco entusiasmo. Invece ora, in pochi giorni, mi è venuta l’idea (ed è venuta nello stesso momento alla mia adorata amica Ilaria), avrò visto cento video di tutti i tipi e ho già ordinato il materiale, c’è un momento per tutto. Sono un po’ (tanto) preoccupata per la soda caustica perché sono la regina dei maldestri, ma quella parte li gliela faccio fare a mio fratello che è più abile. Ovviamente verrò qui a registrare i miei esperimenti. ^^’
Girulando su Amazon mi è apparso questo libro nei consigliati:

Chi mi conosce sa che non consiglio di praticare tradizioni lontane dal posto in cui c’è la propria ascendenza famigliare, ma se avessi dovuto immaginare di avere un’altra tradizione, sarebbe stata sicuramente quella di Avalon. Primo perché esattamente come per me, per gli Avaloniani c’è la Dea, stop, del dio non sanno proprio cosa farsene, poi perché sono sempre stata appassionata del Ciclo Arturiano e poi perché obbiettivamente sono posti stupendi, la zona di Glastonbury nel Somerset è verde e tempestata di meleti, vi scorrono acque di fonti naturali e millenarie, c’è una enorme quantità di misteri e tradizioni e deve davvero esserci un grande alone di magia palpabile in ogni cosa.
 L’ho appena iniziato ma ne farò sicuramente una recensione.

L’Accademia delle Arti Magiche di Torino ha fissato una data per la diretta Facebook per fare una chiacchierata su resine e incensi, sarà sabato 27 febbraio intorno alle 21.
Questo solo per quanto mi riguarda personalmente perché le serate in calendario sono tante e per tutti gli interessi. La prima se non sbaglio sarà il primo di febbraio quando, in occasione di Candelora, si parlerà della cera in magia.
Tutti questi eventi sono descritti nella pagina FB dell'Accademia di Torino, nell' attesa di poter ricominciare a fare tutte queste belle cose tutti insieme in aula.
Speriamo presto.
Sara

Chiacchiere e data della serata incensi

lunedì 25 gennaio 2021

 Leggi la PRIMA, la SECONDA e la TERZA parte

Ancora un breve post per parlare di un’unica famiglia di piante che producono resine adatte alla fumigazione, prima di passare all’intricato mondo di Dammar e Copale.
Oggi parliamo della grandissima f
amiglia botanica delle Apiaceae. Ne fanno parte numerosissime piante molto conosciute come l’Angelica, la Cicuta, l’Aneto, il Sedano, il Cumino, la Carota, il Finocchio, il Levistico, il Cerfoglio, il Prezzemolo, l’Anice e la Pastinaca. Ma oggi, ci occupiamo di soli tre generi appartenenti alla famiglia
delle Apiaceae: l’OPOPANAX, la FERULA e il CORIANDRUM.

Fai clic sull’immagine per ingrandirla (si tratta di totale farina del mio sacco, quindi, se sei una persona onesta, non riprodurla). È "APIACEAE", manca una "A"

Ho preso in considerazione il genere Opopanax nella prima colonna, per distinguerlo bene dall’Opoponax (la a e la o, a quanto pare, sono intercambiabili), che è un genere di Mirra (Commiphora Sessiliflora – Guidotti) di cui abbiamo già parlato.
Al genere Opopanax appartiene la specie CHIRONIUM (l’ho trovato scritto anche “Chironius” e “Chironicum”), 
che produce l’Opopanax comune, sulle cui qualità, ho letto pareri molto discordanti: alcuni  pensano che il suo profumo sia simile alla Mirra, altri (me compresa), lo considerano inadatto alla fumigazione,
e poco importa visto che pare sia
di difficile, se non impossibile reperimento.

Passando al genereFerula”, troviamo l’Assa Foetida, detta anche “finocchio fetido”, “sterco del diavolo” o “concime del diavolo”. A Unguentorum con Matteo raccontiamo sempre di un viaggio terribile di ritorno da Roma con una piccola quantità di Assa, ben chiusa in due contenitori ma che ha appestato l’auto con il suo odore pungente misto fra aglio e cipolla. L’Assa è un ingrediente della cucina indiana, in occidente fortunatamente è poco conosciuta, fino a qualche anno fa infatti, era presente negli ingredienti del dado da cucina, ora, resiste solo nella ricetta della salsa Worcestershire.
Siccome purtroppo siamo in tema Pandemia, volevo riportare il fatto che in un articolo apparso sull’ Amercian chemical society’s journal of natural products, è apparso uno studio 
sulla radice di questa pianta che pare contenga composti antivirali naturali e che sia stata usata nel 1918 per arginare la pandemia di Influenza spagnola.

Un’ ultima cosa volevo riportare per mio personale interesse, è che l’Assa, è sorella del Silfio, una pianta ormai estinta che secondo la leggenda era un dono del Dio Apollo, era ampiamente utilizzato nella maggior parte delle culture mediterranee e i romani lo consideravano valere il suo peso in denari. Veniva usata già nella civiltà egizia per l'interruzione volontaria delle gravidanze.
Avevo sempre sentito parlare del Galbano e non lo avevo mai avuto, provato ne usato, anche perché è molto costoso. Finalmente ho avuto la possibilità di provarlo e quando sono andata a cercarne informazioni ho avuto la sorpresa che è cugino dell’Assa. Si tratta di una resina molto morbida che difficilmente secca con il tempo a contatto con l’aria, per farlo entrare in un barattolo ho dovuto mettere la busta nel congelatore. Ha un odore molto forte che qualcuno potrebbe trovare davvero esagerato, si sentiva anche da chiuso in doppia busta e l’odore è rimasto nell’aria per molto tempo, finché non sono riuscita a chiuderlo in un barattolo. Per usarlo si possono modellare delle sferette grosse come la capocchia di uno spillo e gettarle sulla pastiglia di carbone.

Vi sembrerà strano che con tutte le piante della famiglia delle Apiaceae che vi ho nominato, sia andata ad inserire nei miei studi proprio il Coriandolo, ma voglio svelarvi uno dei miei “segretucci” per le fumigazioni. Di questa pianta si utilizzano i frutti che sembrano dei semini tondi e secchi, e, a parte che l’odore può essere diverso per tutti, per me sa di profumo di camino in autunno (che adoro) e aggiunge “intensità” alle miscele, cioè, è come se le esaltasse. Un secondo motivo del mio affetto per il Coriandolo è che compare in molte ricette del Kyphi che è una miscela per fumigazioni degli antichi Egizi di ricetta incerta, quasi sicuramente perduta, a causa delle traduzioni e dell’estinzione di alcune specie.

Sono sempre stata sostenitrice del fatto che non è necessario rivolgersi a tradizioni estere, nemmeno per praticare la stregoneria delle erbe (ne parlavo con la mia adorata Cinzia proprio l’altra sera), ma dopo tanti anni passati a gettare nel calderone Salvia e Rosmarino, un po’ di curiosità viene. Allora, dopo aver consultato diverse ricette, mi sono cimentata nella preparazione del Kyphi e il risultato è stato accettabile. Mi piacerebbe parlarvene e non è detto che in futuro non lo faccia.

Infine vorrei anticiparvi una delle mie ricette preferite, sono tutti ingredienti di facile reperimento.
Il
Coriandolo, unito a Olibano, Mirra e Resina di Mastice in parti uguali, riporta equilibrio negli ambienti in cui non regnano pace e armonia, dove si sono avuti litigi o dove vi sono frequenti movimenti di persone. Il suo profumo crea un atmosfera armoniosa, ideale per le riconciliazioni.

Ci vediamo la prossima volta con Dammar e Copale.
Nei post successivi parleremo ancora di qualche resina per fumigazione slegata da particolari famiglie botaniche, poi passeremo a qualcosa di più pratico e a qualche ricetta.

Mi spiace solo di non poter essere più veloce ma questo è un periodo un po' buio per tutti.
Vi abbraccio.
Sara

Leggi anche la QUINTA parte

Scuola di incenso (parte quarta). Opopanax, Assa Foetida, Coriandolo, Kyphi.

mercoledì 23 dicembre 2020

Prima di continuare il mio appassionato viaggio nel fantastico mondo delle resine per fumigazioni, volevo avvisare che l’Accademia delle ArtiMagiche di Torino ha deciso che questo mio studio sulle resine, diventerà una serata libera, gratuita e aperta a tutti, che si svolgerà in diretta Facebook, sulla pagina dell'Accademia, una sera dopo cena dopo il 10 Gennaio (appena possibile ci sarà la data precisa.)
Sono contenta ed emozionata e non vedo l’ora di sapere se come me ci saranno
altri pazzi interessati a questo argomento
.
Leggi la PRIMA e la SECONDA parte

Proseguendo con la mia ricerca, dopo le Burseraceae, e avendone accennato, ero passata al mio amato Dammar, qui però, mi preme parlare prima di Storace e Benzoino perché, nell’ambiente esoterico degli ultimi due decenni, queste due resine rappresentano il secondo gradino di consapevolezza di chi si avvicina a queste pratiche.
Un altro motivo è il fatto che parlandone e leggendone i nomi botanici, spesso si pensa che il nome botanico del Benzoino di Sumatra, Styrax Benzoin, sia stato in qualche momento della storia
e in qualche modo scambiato con il Balsamo di Storace (che è la dicitura esatta dello Storace, poi vi dirò il perché), il cui nome botanico è Liquidambar Stiraciflua. In realtà sono due famiglie botaniche ben distinte.

Fai clic sull'immagine per ingrandirla. (Si tratta di totale farina del mio sacco, quindi se sei una persona onesta, per favore, non riprodurla)

Le Altingiaceae sono un piccola famiglia di piante che comprende le specie Liquidambar Stiraciflua e Liquidambar Orientalis (del genere Liquidambar). Il nome di questo genere di piante, fu dato per la prima volta da Linneo nel 1753 ed è composta dal latino “liquidus”, fluido, e dall'arabo “ambar”, ambra, in allusione alla gomma fragrante che trasuda dall'albero. Il suo epiteto specifico "stiraciflua", significa "che scorre con lo storace"

Da queste piante si ricava (in modo un po’ cruento a dire il vero ç_ç) un’oleoresina fluida di colore chiaro che viene raccolta in sacche (come il Sangue di Drago) e che a contatto con l’aria, diventa giallo-bruna, questa si sottopone a cottura in acqua per togliere le impurità e quindi filtrata. Anche la corteccia viene raccolta, mondata, cotta e pressata, quindi resina e corteccia vengono mischiate per ottenere il balsamo dall'aspetto di torba nera, morbido e profumatissimo.

La famiglia delle Styracaceae invece comprende tre generi:
-
lo Storace (Styrax Officinalis), unica specie diffusa in Europa, pianta dai bei fiori bianchi, bottinata dalle api, NON resinosa;
-Il Benzoino di Sumatra (Styrax Benzoin)
specie adatta alle fumigazioni
;

-Il Benzoino del Siam (Styrax Tonkinensis) che nonostante “si dica” sia il più pregiato, gettato sul carboncino ha uno sgradevole odore di canotto bruciato.
Sciogliendo la resina in alta gradazione alcoolica, viene utilizzata come anti tarlo e in liuteria per dare lucentezza
.

Stavolta sono stata concisa, mi compiaccio.
Alla prossima con Opopanax, Assa Fetida, e Galbano.
Sara

Scuola di Incenso (parte terza). Storace e Benzoino

domenica 13 dicembre 2020