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 THURISAZ Thurs Thorn Thauris (suono th)

29/7-18/8
Difendere i confini


T. è la fine dei giochi, della crescita, l’attesa, la stasi, lotta e conflitto, la quotidiana lotta per la sopravvivenza in un mondo ostile, T. è l’arma di difesa, è diventare guerrieri, è lottare per farsi spazio nel mondo e combattere contro il mondo che vuole riprendersi lo spazio. T. è forza e coraggio, ma anche violenza e odio, è conquista ma con solitudine e paura. È la sconfitta ma anche il prezzo troppo alto in caso di vittoria.

THURISAZ DIRITTA
Affrontare il nemico.
ORACOLO:” Questa notte sei al sicuro e un nuovo giorno comincerà per te”
PAROLE CHIAVE: PROTEZIONE e DIFESA, FERTILITÀ e RIGENERAZIONE, SOPRAVVIVENZA ALLE DIFFICOLTÀ, BISOGNO di AZIONE CORRETTIVA o GIUSTA DECISIONE.
T. DIRITTA rappresenta il potere della difesa, è energia difensiva contro ciò che ci minaccia, e ci mette in contatto con la nostra capacità di difendere e proteggere noi stessi.
L’estrazione di
T. ci fa capire che siamo ancora deboli e che è necessario rafforzare le nostre difese. La questione potrebbe riguardare il nostro spazio, le relazioni, gli interessi, i beni, la salute, il lavoro. È il momento di imparare a difendersi.
T. ci indica che siamo in grado di proteggersi dai nemici, T diritta è la vittoria sul male, sul caos e sul disordine della nostra vita, non è ancora pace ma certamente ordine ed efficienza.

T. Capovolta

La prudenza, la circospezione, la riflessione.
ORACOLO: “Non ti assopire sulle rive del lago, sia vigile la tua mente e acuto il tuo sguardo”
PAROLE CHIAVE: VULNERABILITÀ, CONFLITTO, LITIGIO, MALATTIA, PROBLEMI, CAOS, AGGRESSIONE, MALEVOLENZA, CAMBIAMENTO senza PREAVVISO, ATTACCO.
T. capovolta, ci avverte che siamo sotto aggressione e che dobbiamo rafforzare le nostre difese, è il richiamo alla realtà da un sonno che se prolungato potrebbe rivelarsi pericoloso.
Qualcuno si prende le nostre difese, invade i confini e non riusciamo a respingerlo, magari è qualcuno di cui ci fidiamo.
T ci invita a chiederci quale sia il problema e chi ci minaccia e dove, quale sia il conflitto che ci sta inseguendo.


USARE LA RUNA COME AMULETO
Thurisaz
rafforza le difese e ci protegge dai nemici, crea uno scudo difensivo e respinge gli attacchi. Ci invita alla calma, ad esaminare la nostra vita e a una pausa riflessiva, ci porta a modificare ciò che in noi non è più adeguato.
Sara

Studio le rune. Thurisaz

venerdì 4 dicembre 2020

Come ogni inverno, quando i lavori nell'orto si fermano, tutte le mie erbette sono state "trasformate" e riposte, ho riordinando la mia dispensa di erbe e resine e ho aggiornato le liste e gli erbari, ho pulito tutti i miei strumenti e ho riposto anche quelli, mi viene voglia di riprendere lo studio delle Rune, è un' assioma.
Va bene così.
Riprendo a scrivere anche qui qualcosina sui miei studi sulle Rune Futhark, non sono grandi approfondimenti, solo qualche ricerca un po’ schematica per ogni simbolo, per non dimenticarmene e per dare a qualcuno la possibilità di intraprenderne lo studio, magari in maniera molto più approfondita e metodica.
Se qualche seguace della “Via Nordica” passasse e trovasse errori nel modo in cui espongo i miei studi,
spero non si indigni e se volesse indicarmi i suddetti errori, sarei felice di potermi correggere.
Ricordo sempre che per documentarmi, oltre alla rete, ho usato
i libri di cui ho parlato qui

URUZ UR URUS (suono U) L’energia primordiale

14/7-28/7

URUZ, l’istinto di sopravvivenza, rappresenta il lato oscuro della natura e della realtà, è legata al culto della Dea Madre e riguarda maggiormente gli aspetti imprevedibili e distruttivi, gli aspetti delle vita che ci fanno soffrire, che sfuggono al nostro controllo, con cui dobbiamo imparare a fare i conti.

Se Uruz si riceve
DIRITTA, 

Oracolo
: “È tempo di conquistare il mondo”

Parole chiave: VALORE, CORAGGIO, AUDACIA, RICERCA, INIZIAZIONE, SFIDA, SPIRITO INDOMITO, BUONA SALUTE, MASCOLINIT
À CAPACITÀ di RESISTENZA o SOPPORTAZIONE, INDIPENDENZA, FORZA, AZIONE, VITALITÀ


U. è tutto ciò che è prevedibile e che fa fatica a cambiare, e che richiede molto coraggio per essere messo in ordine.
È il primo impatto con for
ze più oscure che nel corso delle prove della vita diventerà sempre più impegnativo.
L’estrazione di questa Runa ci mette in contatto con un’ enorme riserva di energia,
su cui fare affidamento nel momento del bisogno, ma è un’ energia difficile da controllare e gestire, che richiede esperienza e abilità.
U. diritta, ci indica che siamo in contatto con i nostri bisogni, si collega con la runa precedente FEHU mettendoci in condizione di utilizzare effettivamente l’energia dell’abbondanza per produrre un effettivo e significativo cambiamento della realtà.
U. È proprio la capacità di superare le prove, se stiamo pensando a un cambiamento a una trasformazione, a lasciar andare qualcosa di vecchio, U. Ci dice che siamo pronti, la forza vitale che ci sostiene è grande, e possediamo la determinazione necessaria per compiere l’impresa.

Se Uruz si riceve
CAPOVOLT
A,

Oracolo: “Ora è tempo di conquistare l’amato bene della libertà”
Parole chiave: VIOLENZA MASCHILE, DUREZZA, INSENSIBILITÀ, INAZIONE, ABUSO, CATTIVA SALUTE, RABBIA, FRUSTRAZIONE, DIPENDENZA.

Come abbiamo già detto, ricevere una Runa capovolta, indica che le qualità contenute nel segno, sono presenti nell'aspetto negativo, inespresso, bloccato.
U. Capovolta ci dice che abbiamo perso il controllo, che non riusciamo più a distinguere la realtà, tra luce e ombra, bene e male, può rappresentare un momento di disperazione, stanchezza,, perdita di senso.
Il consiglio è quello di fare una revisione delle proprie esperienze per individuare il blocco in corso.
Spesso ci teniamo dentro molte verità, non ci permettiamo di sentire nella loro pienezza, le emozioni come la tristezza e la rabbia e quindi implodiamo giorno dopo giorno, accumulando dentro di noi enormi quantità
di energia che può trasformarsi in disagio fisico e psichico.
U. Capovolta ci dice che c’è qualcosa dentro di noi che deve essere liberato, uscire, esprimersi, altrimenti si trasforma in energia distruttiva.
Fermarsi, calmarsi, respirare, ascoltare i proprio bisogni, capire cosa teniamo dentro
U. Capovolta ci insegna anche a diventare pazienti e perseveranti davanti alle difficoltà, a sviluppare umiltà e modestia.

In generale
URUZ ci insegna che dobbiamo diventare più forti del problema che ci sta di fronte, che dobbiamo trovare il coraggio di affrontare il nostro destino, e non soccombere sotto il peso della fatica e della stanchezza.

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USARE LA RUNA COME AMULETO
Dona energia, vitalità e forza di volontà, di fronte all’ostacolo aiuta a superare il dubbio e la paura, fornisce determinazione, per la realizzazione di un nuovo progetto, e da la forza di prendere importanti decisioni e farsi valere, da coraggio nell’intraprendere un nuovo lavoro, una nuova relazione e influenza la buona salute.

Aggiunte, correzioni, smentite, ogni contributo è fortemente desiderato e ben accetto.
Sara


Studio le Rune. Uruz

giovedì 3 dicembre 2020

 FEHU, FE FEOH FAIHU (suono F) Il dono della vita

26/6 13/7

Il successo ti attende alla fine dell'impresa

Gratitudine, generosità, possesso, nutrimento, dono della natura.

F. è pace e serenità, abbondanza, armonia, unione con il cosmo, è senso di appartenenza alla Madre Terra.
È la fiducia e il successo, la perseveranza.

PAROLE CHIAVE
Fortuna, guadagno, sicurezza finanziaria, successo, fertilità, pace, nutrimento, cibo, condivisione.

Fehu rappresenta tutti gli aspetti positivi e fecondi della natura che è a servizio dell'uomo, una natura amica e accogliente. F. è corpo, casa, nutrimento, protezione e aiuto, che ci provengono dalla famiglia.
Se riceviamo F., bisogna considerare come ci si rapporta al concetto di prosperità e abbondanza, può anche indicare successo in amore e negli affari; un avanzamento di carriera o un momento improvviso di fortuna nelle difficoltà.

CAPOVOLTA

                 
La difficoltà, ostacolo, direzione sbagliata

"Non avere fretta di risolvere un problema, ma mettiti al sicuro e attendi il momento propizio”

PAROLA CHIAVE
Perdita, gelosia, invidia, avidità, fallimento, bancarotta, ingratitudine.

F. capovolta è ristrettezza, mancanza, insoddisfazione.
Lavorare molto ma non raggiungere gli obbiettivi, avere difficoltà a riconoscere il nostro proprio valore e a lasciare entrare le energie per gli obbiettivi.
F, capovolta ci dice che siamo sulla strada sbagliata, coviamo risentimento, proviamo rabbia e ci lamentiamo troppo.

USARE LA RUNA COME AMULETO
F. rappresenta il potere di attirare e generare prosperità e abbondanza. Protegge i beni, le proprietà e le persone amate. Può essere utilizzato per il consolidamento di una situazione economica, o di una relazione sentimentale. Ci aiuta a riconoscere il valore di noi stessi e ciò che veramente conta nella nostra vita, ci aiuta nella riuscita di nuove attività o di un progetto.

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Nei libri, ho trovato leggère differenze nell'interpretazione dei vari simboli, ho cercato di trovare un filo conduttore per non confondere le idee a me e a voi, un giusto compromesso per affrontare l'argomento in modo non troppo ampio ne astratto, ma più concreto possibile.
Aggiunte, correzioni, smentite, tutto il vostro contributo è molto ben accetto, non sono un'esperta ma la passione è grande e quindi, insieme, cercheremo le risposte.
S.

Studio le Rune. Fehu, la prima runa

sabato 7 novembre 2020

Parlando di Rune (Futhark) si tratta di argomento vastissimo, che non può certo essere liquidato con quattro nozioni, tre immagini e due giochi divinatori e che richiede studio e quindi tempo.

Ne possiedo diversi set: di legno, di sasso e di pietre semi-preziose, le ho studiate molto, capite meno e usate poco, ma non le ho mai abbandonate.
Avevo in casa due libri sulle rune:

Rune frammenti di Stelle” di S Benetton - Ed. Cerchio della Luna

É un libricino più che tascabile che, dopo una breve introduzione sull'esperienza dell'autrice con i simboli, riguarda un aspetto più meditativo che divinatorio, ma anche questo può essere di certo apprezzato.

Il nuovo libro delle rune” di R. Blum - Hobby&Work Italiana Editrice

                               

È decisamente più completo (conteneva anche un bel set di rune) anche se non esaustivo, fa un po’ di storia/mitologia/archeologia, prende in esame l'esperienza dell'autore con la meditazione ed infine l'oracolo vero e proprio.

Entrambi prendono in esame la venticinquesima runa, quella bianca/vuota detta “di Odino” e in entrambi c'è ancora il prezzo in Lire Italiane O_O

Quando, dopo così tanti anni ho riletto la sezione delle rune sul MaterTerra e ho preso in mano questi due libri per riscriverla, mi sono sembrati “inadeguati” e così mi sono procurata:
Runemal- Il grande libro delle rune di Carmignani Bellini - Ed. L'Età dell'Acquario

È un grosso librone che prende in considerazione l'argomento da molti punti di vista e che, per quanto mi riguarda (e mi serve), tratta l'argomento in modo fin troppo vasto. Leggendo diverse recensioni su altrettanti siti, c'è chi lo considera una bibbia indispensabile, chi lo crede inesatto: quale sia la verità, probabilmente non lo sapremo mai.
Il libro inizia con un'introduzione storica, quindi (la parte che mi ha interessato di più) mette in relazione le rune vichinghe (Futhark) con altri “alfabeti” indoeuropei.
Continua prendendo in considerazione altre notazioni “runiche” dilungandosi esageratamente su Antico Futhark, Futhork Anglosassone, Futhork Giovane, r. Gotiche, Ungheresi, Siberiane, Armaniche, Segrete e molte altre, includendo infine anche il Cirth, cioè la notazione inventata da Tolkien per le lingue dei suoi libri e qui devo dire che ho “storto un po’ il naso”..

La parte di descrizione dei simboli e degli archetipi associati che segue, è a dir poco poderosa, l'argomento viene sviscerato da molteplici angolazioni (storico/mitologico/religioso/meditativo/archetipico/tradizionale) e un'altra cosa che mi è piaciuta molto, è che nella descrizione dei simboli, l'autore usa un filo conduttore, come se un simbolo fosse il proseguimento dell'altro in una ipotetica visione della vita, dei problemi e delle motivazioni che ci spingono a risolverli per migliorarci.
Il libro non prende in considerazione la venticinquesima runa, nemmeno vi accenna.
Qualche tempo dopo, eravamo nella storica Libreria Esoterica Arethusa a Torino e mi cade l'occhio su:

Questo è un libro adatto a chi è più interessato alla parte delle tradizioni nordiche, piuttosto che alla studio delle rune.

Ma torniamo all'inizio.
Per un attimo mi sono chiesta se fosse il caso di continuare a studiare un argomento “apparentemente” nemmeno riconducibile alle tradizioni italiche, ma ma ma..

Da quando abbiamo avuto accesso a internet e quindi i nostri “orizzonti stregoneschi” si sono allargati, ho sempre avuto una speciale attrazione per questi simboli “nordici”, e con la nuova esperienza di studio, ho appurato che la mia insolita attrazione per l'esotico, non è poi così strampalata.

Però, solo per elaborare qualcosa di decente, non troppo scarno ne troppo vasto e particolareggiato per il primo simbolo, ci ho messo una settimana; terminare l’argomento in un solo post avrebbe richiesto un'eternità.
Quindi alla fine ho pensato che è meglio che condivida ogni mio “progresso” nello studio di questo “linguaggio”, in modo che chiunque abbia cognizione possa correggere, integrare e portare il proprio contributo/esperienza.

RUNE - FRAMMENTI DI STELLE

Al principio era il tempo:
Dio vi dimorava;
non c'era ne sabbia ne mare
ne gelide onde;
terra non si distingueva
ne cielo in alto:
il baratro era spalancato
e in nessun luogo erba.

Edda Poetica - Profezia della veggente

Si narra che il Dio Nordico Odino, per apprendere l'arte delle rune e quindi la saggezza, immolò se stesso rimanendo appeso al frassino Yggdrasill, l'albero cosmico della vita (o del mondo), oscillando al vento per nove giorni e nove notti, ferendosi con il filo della sua stessa spada, quando dalle radici dell'albero, immerse in un pozzo di saggezza, ricevette le rune e che, disceso dall'albero e divenuto saggio a sua volta, le incise su legno, pietra, osso e zoccolo di cavallo.

In realtà le rune sono un antico alfabeto nordico giunte fino a noi grazie a numerosi ritrovamenti che vanno dalla Scandinavia a molte parti d'Europa sino a giungere nelle Americhe. Probabilmente i simboli non hanno mai dato vita ad una lingua parlata ma venivano usati per la divinazione, per incidere il metallo (elmi e spade) e grandi steli di pietra.
I sacerdoti tramandavo oralmente i loro segreti, quindi questi non sono sopravvissuti al tempo, in più, dal Medioevo in poi, con il definitivo tracollo del paganesimo, le rune vennero degradate dall'intolleranza religiosa e, aboliti e assorbiti gli antichi culti, feste e divinità, ad opera della demonizzante propaganda cristiana, le rune, insieme a scopa e calderone, diventarono i giocattoli delle streghe. UNA, SANTA, CATTOLICA E APOSTOLICA (…)

Pare quindi che, come si può immaginare, le rune derivino da simboli più antichi diffusi in ampie zone di tutta l'Europa da stanziamenti di popolazioni indoeuropee, nei cui simboli vi fu una radice comune, che furono uno l'evoluzione dell'altro, che i popoli viaggiavano e migravano e che portavano la propria notazione nel luogo dove andavano e che questa veniva assimilata ed adattata, che mutava e che a sua volta veniva diffusa.

Per quanto riguarda la notazione Futhark (acronimo delle iniziali delle prime sei rune: Fehu, Uruz, Thurisaz, Ansuz, Raido, Kenaz), che inizialmente era formato da ventiquattro segni e che è quella prevalentemente diffusa e usata oggi , vi sono diverse teorie: forse derivano dall'alfabeto fenicio, o forse da quello greco.. (Quando ho letto questo passaggio ho finalmente capito la mia insolita attrazione verso qualcosa di non italico. Sul libro di storia alle scuole medie, c'era uno specchietto con l'alfabeto fenicio e io lo avevo imparato per tenere i miei affari lontani dai curiosi..), ma più probabilmente derivano da una scrittura appartenente al gruppo delle cinque principali varietà di alfabeto italico settentrionale derivato dall'alfabeto etrusco.

E parlando di storia e mutazioni alfabetiche potremmo scrivere per ore, ma nemmeno questo è il mio intento e spiegarvi quale sia non è così facile.
Quando ho saputo dell'esistenza delle rune e le ho maneggiate per la prima volta, ho sentito subito il loro “potere magico”.
Sperimentare concretamente il vero presente, per la maggior parte di noi è estremamente difficile perché per nostra natura umana, sprechiamo buona parte della nostra esistenza soffermandoci sui rimpianti del passato e fantasticando sul futuro; eppure ci capita spesso di vivere il presente anche per brevi attimi, (ad esempio quando perdiamo un oggetto caro legato al passato, una fotografia, o delle pagine di diario), ma non ce ne rendiamo conto.
Quando camminiamo lentamente o guidiamo per lunghi tratti ci mettiamo quasi automaticamente a riesaminare idee e pensieri.. Poi all'improvviso ci “svegliamo”, molti chilometri dopo, senza nemmeno esserci resi conto del vento, degli alberi o di aver respirato l'aria.
Le rune mi danno il “potere” di ancorarmi al presente, di godere del momento temporale, di vedere e sentire ciò che mi sta attorno e quando ho imparato a farlo, ho capito cos'è veramente la magia. Le rune fanno si che il fruscio che sovrasta e confonde la mente, lasci il posto al silenzio che mi tiene ancorata all'attimo presente.
È un esercizio per niente semplice, che riesce solo se nella nostra vita spirituale ci consideriamo sempre e solo all'inizio e non desideria
mo continuamente correre avanti.
Quando infine sperimentiamo il vero presente, ci rendiamo conto che le cose, accadono qui e ora.

Perché io sono colei che è prima e ultima
Io sono colei che è venerata e disprezzata,
Io sono colei che è prostituta e santa,
Io sono sposa e vergine,
Io sono madre e figlia,
Io sono sterile eppure sono numerosi i miei figli,
Io sono donna sposata e nubile,
Io son Colei che da alla luce e Colei che non ha mai partorito,
Io sono colei che consola dai dolori del parto.
Io sono sposa e sposo,
e il mio uomo nutrì la mia fertilità,
Io sono madre di mio padre,
io sono sorella e marito,
Ed egli è il figlio che ho respinto.
Rispettatemi sempre,
Poiché io sono colei che da scandalo e colei che Santifica.

Inno ad Iside,
rinvenuto ad Nag Hammadi, Egitto,
risalente al III-IV secolo a.C.


CONSULTARE LE RUNE
E dopo tanta teoria (cosa in cui sono molto portata), a descrivere la pratica mi trovo in difficoltà, pertanto vado a sfogliare nuovamente i tre libri in mio possesso, e mi viene la faccetta con la bocca tutta curve tipo così: : -S

“Determinate ore del giorno.. ..incenso.. ..candele.. panno di velluto nero, viola, rosso, fucsia, leopardato.. ..preparazione psicologica/concentrazione/preghiera.. .. meditazione con i simboli.. ..respirazione..

Io credo una cosa sola: le rune non sono come i Tarocchi, non predicono il futuro, ma chiariscono la situazione al momento presente: solo quando nella nostra mente c'è il silenzio di cui sopra, allora si estrae il primo simbolo.
Una bella frase del secondo libro dice:” La runa giusta sa farsi riconoscere dalle mie dita"
Le domande da porre sono quelle che si riferiscono all'opportunità e/o alla tempestività di un'azione.
Per esempio, invece di chiedere: “Dovrei porre fine alla mia relazione?” Dichiarare: “Il problema ORA è la mia relazione”. Invece di chiedere: “Dovrei accettare questo nuovo lavoro?” Dichiarare: “Il problema ORA è il mio lavoro.
È questione di "focalizzare” il problema e non la domanda: pensateci, è MOLTO diverso.
Se non abbiamo un problema specifico, ma desideriamo un quadro generale della situazione, potremmo dichiarare: “Che cosa devo sapere IN QUESTO MOMENTO riguardo la mia vita ADESSO?” Di solito la risposta è istruttiva.

Lettura
Nove rune hanno la stessa lettura indipendentemente da come vengono estratte, le altre sedici si possono “ricevere” dritte  o  capovolte.
Ricevere una Runa capovolta, indica che le qualità contenute nel segno, sono presenti nell'aspetto negativo, inespresso, bloccato.
Per esempio, ricevere Ehwaz, la runa del movimento capovolta, sposta l'attenzione del consultante verso gli aspetti di quella situazione che potrebbero precludere qualunque movimento, oppure indicare che in quel momento è inopportuno muoversi o agire.
La comparsa di una runa capovolta non è motivo di allarme ma segnale che sono richieste cura ed attenzione nella nostra condotta, oppure che dobbiamo considerare alcuni aspetti della nostra vita o del nostro comportamento che fino ad ora abbiamo evitato.

Costruire le proprie rune?
Sull'onda di un attacco collettivo di faidate altamente infettivo e grazie anche al meraviglioso
sito della cara Baubo (che purtroppo non c'è più), per un po’ di tempo tutti hanno fatto la corsa a costruirsi il proprio set di rune. Potrebbe essere un'idea, ma in qualunque modo intendiamo farlo, deve essere un'occasione per il suddetto “ancoraggio al presente”.
Non vorrei però che l'ansia di non essere in grado di meditare, precludesse alla fine ogni nostra azione e ci facesse desistere dall'impresa qualunque essa sia.
Proviamo a considerare meditazione/concentrazione/ancoraggio al presente, anche azioni semplici come sottolineare la frase di un libro, curare una pianta, preparare la cena o lavare l'auto.  Realizzare il nostro set di rune può costituire una piacevole e profonda meditazione.

Tenere un diario
Non considero le rune un metodo divinatorio così facile da assimilare, come in tutte le cose ci vuole passione e dedizione, l'intuizione invece, secondo me si acquista solo con il tempo.
Quando si stabilisce una metodologia di lavoro con le rune e si hanno dei riscontri, è utile annotare e registrare le indicazioni che se ne ricevono. Tenere un diario durante il cammino della stregoneria (non solo sulle rune) è qualcosa che si consiglia sin da subito e che, almeno per quanto mi riguarda, può continuare per sempre (io, andando a cercare, so cosa ho fatto e che tempo faceva un giorno anche di molti molti anni fa). Giorno, ora, situazione generale della nostra vita in qual momento, estrazioni, breve interpretazione. Tenere questi dati ci consente di seguire e verificare la qualità dei progressi fatti nel corso del lavoro con le rune.

Una runa ci guida nella giornata
Estrarre una runa la mattina, registrarla sul diario e lasciare che ci faccia da guida nella giornata, annotare ciò che ne è derivato la sera.
Annotare tutto ci aiuta ad acquisire maggiore familiarità con l'oracolo e con il tempo ci consentirà di valutarne l'accuratezza nella sua funzione di guida. Una volta raggiunta una certa disinvoltura, si possono sperimentare metodi nuovi e/o più articolati.

Qui finisce questa lunga introduzione alla divinazione con le rune.
Ovviamente ci sarebbero decine di pagine da scrivere, ma non voglio di certo sostituirmi a chi studia la tradizione nordica e che quindi fa delle rune non solo un oracolo ma un archetipo della vita stessa. E sinceramente credo che il mio interesse sulle rune si esaurisca in questo modo (E menomale perché a scrivere questa introduzione ci ho messo “solo” otto giorni).

Continueremo questo viaggio un simbolo alla volta poi mi direte se le rune vichinghe non vi sono sembrate magiche.

Per la parte storico/mitologica mi sono servita dei tre libri citati all'inizio.

Sara


Rune futhark: libri e introduzione

      

Porto con me in questa nuova casa, piccola e moderna, il materiale proveniente da MaterTerra che voglio salvare e portare nel futuro del contributo alla divulgazione del paganesimo cui voglio dedicarmi.
MaterTerra è stata la mia creatura e la mia casa (e di molti altri) per anni, ma, non solo sono cambiati i tempi e i metodi di divulgazione di questi argomenti su internet, ma sono cambiata anch'io, sono invecchiata molto e con me, è cambiato il mio metodo di studio (non le mie credenze
ne la mia pratica).
Comincio dalle Rune, uno dei tanti meravigliosi laboratori che portavamo avanti su MT e argomento da me molto caro e mai abbastanza sviscerato.
Qualche strega italiana che si definisce “nordica”, parole che vicine, si elidono come politico/onesto, potrebbe venir qui a dirmi che le rune non c’entrano niente con le tradizioni italiche, pazienza, ci faremo una ragione del loro sdegno.
Sara

Parliamo di Rune

venerdì 6 novembre 2020