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Ore 17, quasi 18 :D
Ascolto: musica neurale
Tempo caldo, coperto

Ho comprato un paio di opere di Lorriane Anderson, scrive libri simil stregonici, purtroppo non tradotti in italiano, molto decorati la cui carta ha un profumo "evocativo" misto fra vaniglia, coccoina (la famosa colla) e quello di una vecchia libreria seminterrata zeppa di libri vecchi e nuovi fino al soffitto, che sorgeva nei primi anni duemila dietro al Conservatorio di Piacenza.
La seguo su Insta e mi piace molto perché oltre a scrivere di Greenwitchcraft e Apothecary (mi fustigo per l'uso sconsiderato dell'inglese, ma la traduzione spesso non rende) parla molto di pratica e si capisce che sono cose che lei fa VERAMENTE, al contrario di tutti i sedicenti content creator che sanno a memoria tutti  i nomi degli dei del pantheon Egizio, ma non hanno mai nemmeno caricato una foglia di salvia con un plenilunio (ciao Elis :*)
Ispirata dalla cara Lorriane (la seguo, la taggo e lei interagisce, quindi mi pregio di chiamarla per nome) ho scritto il terzo post su come diventare una strega e poi mi sono accorta che dopo un'assenza così lunga non ho nemmeno detto un "Ciao, sono tornata!", cosa che comunque, non farò. :D (da brava boomer, uso ancora la punteggiatura per fare le emoticons come quando, nei primi anni duemila, frequentavo la suddetta libreria piacentina).

È estate, la mia stagione preferita, talmente tanto che, se sento qualcuno dire che l'estate è bella, entra immediatamente nella mia lunghissima lista di esseri umani sgraditi e infrequentabili: è inutile, se ti piace l'estate, non possiamo essere amici.

Però.
Quando è morto mio zio Leonardo, che a onor del vero era uno ziastro (si dice ziastro?) perché figlio di primo letto di mio nonno Domenico, morto suicida e di chissà chi altri, gli hanno trovato in casa decenni di taccuini in cui per ogni singolo giorno (e non esagero) c'erano annotate minuziosamente le condizioni meteo della giornata corrente, e siccome, probabilmente sono come mio zio Leonardo, mi pregio di ricordarmi da un anno all'altro, quanto caldo ha fatto (e il numero di imprecazioni di conseguenza associate), quindi, per quando i posteri, troveranno tutti i post in cui parlo del meteo (speriamo almeno qualche decennio), in questo duemila ventitré, ha cominciato a fare un caldo sopportabile il 20 di giugno, insopportabile il 10 di luglio, siamo tristemente abituati al fatto che non piove e che dalla metà di agosto in poi, speriamo sempre nei temporali di rottura, cose che ormai da anni, puntualmente non avviene e che solo tra settembre e ottobre, solo la rotazione dell'asse terrestre ci salva dal caldo.

Allora dicevo, avevo iniziato a scrivere il post e mi è venuto in mente che questa piattaforma per blog è un disastro, è completamente ingestibile da telefono, esistono app per tener traccia delle abitudini evacuatorie, ma non per gestire i blog di Google, il che è incredibile. In più, questo template (di cui ho pasticciato il codice) ha funzionato male sin da subito, quindi, con poca speranza (perché ci ho già provato), mi sono rimessa a cercare un template adatto, moderno, "reattivo", facile da utilizzare.
In breve ne ho comprato uno economico, l'ho installato, ma risulta tutto sballato e fatevi capire voi dalla designer che è di Giacarta.
Ora non so che fare, finirà che pubblicherò con lo stesso template e che avrò gettato i soldi ç_ç

Sono tornata in pianta stabile? Non credo, ma non si sa mai. Questa domenica inizio le mei due settimane di ferie estive e ho una lista di cose da fare INFINITA, lo è sempre, ma quest'anno di più.
L'unica cosa sicura, sono io lontano dal manicomio criminale per due settimane.
Sara

Di ispirazioni, ritorni, blogging e ricordi

lunedì 24 luglio 2023

Non si sa come ma siamo già a metà di Maggio, il tempo scivola via.
C’è ancora un tempo gradevole, ma non posso non pensare che il caldo estivo è qui vicino con il dito medio alzato.
Solo per ricordarlo rileggendolo un giorno, quando questo strano anno sarà solo un brutto ricordo, scrivo che i contagi sono in calo e le vaccinazioni corrono; l’estate trascorrerà come lo scorso anno
con una certa, timida speranza; vedremo in autunno se le vaccinazioni avranno dato l’esito sperato.

Ma parliamo di erbe perché alla nostra altitudine, campi, cigli e fossi, sono pieni zeppi di Sambuco
che si fa notare molto bene con i suoi fiorelloni bianco panna fatti a ombrellino.

LE PIANTE DI OGGI
Sambuco (Sambucus Nigra)


Il Sambuco in questi giorni si sta facendo notare prepotentemente dappertutto: solo nella mia stradina che costeggia la ferrovia, ce ne sono due, poi uno all’ingresso del cimitero, uno sul ponte della ferrovia e altri due alla fine della strada, uno a destra e uno a sinistra.
È impossibile non notarli, sono grossi cespugli con fogliolone verde scuro e questi fiorellini bianco panna che tutti insieme formano un ombrellino.
Hanno un odore caratteristico per me non gradevolissimo.
Il S. ha diverse proprietà curative e viene usato anche per farne tisane, un’aceto e uno sciroppo estivo.
Per quanto ci riguarda, il S. è una delle piante più magiche che esistano.
Vi esorto 
ad andare a cercare le leggende sul Sambuco e ad aprire un erbario magico per rendervi conto della quantità di poteri di questa pianta.

Come sempre, io vi propino la mia piccola esperienza.
In fitoterapia, il S, è diuretico (e non solo), quindi in magia, agisce su coloro che trattengono il proprio dolore, che non lo esprimono completamente (e, in situazione di salute, hanno gambe, mani e viso gonfi). La pianta ci accompagna nel percorso di comprensione ed elaborazione dei traumi  e dei dolori.
Le foglie, accartocciate mischiate con olio di lino e bruciate, emanano fumi in grado di risucchiare le energie degli sfortunati che li inspirano.
Il S. può costringere un mago malvagio a sciogliere qualsiasi maleficio contro una persona. Coltivato in giardino protegge dai fulmini e dai furti.
Dal legno, si ricava un flauto per chiamare le fate, è la pianta per eccellenza per comunicare con il piccolo popolo, operazione da eseguire a mezzanotte, in un luogo deserto.
Sempre dal legno si ricavano potenti bacchette magiche.
Insieme a Sorbo, Quercia, Salice, Nocciolo, Betulla, Biancospino, Tasso e Ginepro, 
è uno dei nove alberi sacri nella tradizione Druidica.
Si usa per "particolari" tipi di divinazione.
Nelle tradizioni sciamaniche dell'Est Europa, è proibito bruciare il legno di Sambuco.

Il S. ha affinità con la calcopirite (e qui cominciamo anche a parlare di pietre ^_-)

In agosto/settembre le bacche sono mature, anche quelle si usano sia in cucina che in fitoterapia, io ci faccio un favoloso inchiostro magico e non vedo l'ora di farvelo vedere!!!

Ho già raccolto un bel po' di fiori (se vedete una pazza con la bicicletta, un sacchetto di juta e un forbicione ferma nei campi a tagliare vegetali, sono io ^____^'

Nei prossimi post, ci portiamo avanti con il Solstizio d’Estate perché voglio parlarvi dell’Acqua di San Giovanni e della Barca di San Pietro.
Vi ha incuriosito il Sambuco?
Sara

Le piante di oggi: il Sambuco

sabato 15 maggio 2021

Ho cominciato a occuparmi del mio orticello magico in queste settimane, sono anni che faccio sempre nello stesso modo: a fine febbraio faccio il primo giro al vivaio, comincio
con terricci,
tutori e attrezzi; di piante c’è poco perché è presto.

Ho fatto un secondo giro all’otto di marzo, ho trovato Calendula, Elicriso fior di carta, Malva, Camomilla comune ma nient’ altro, soprattutto l’Issopo che mi è morto. Intanto, lunedì 15 marzo, vista la crescita esponenziale dei contagi, esattamente come un anno fa, siamo passati di nuovo in zona rossa (per questo mi sono già sfogata per bene) e quindi anche il vivaio ha sbarrato le porte.
Ci tornerò se e quando riapriranno e mi accontenterò
di quello che la Terra decide di donare, come sempre.
Poi ieri mi è venuto in mente che tempo fa comprai Iperico e Verbena in rete, mi sono messa a cercare e ho trovato Issopo, Timo, Salvia Sclarea e Ruta (per l’Acqua di San Giovanni!), speriamo che arrivino.
Fa ancora un fresco
adorabile, ma la primavera è qui: c’è chiaro fino alle 19, le piante si sono svegliate, il mio albicocco ha fatto un miliardo di fiori, è stato felicemente e pesantemente bottinato da centinaia di bellissime api e i petali sono anche già caduti quasi tutti, tanto che sembra sia nevicato, quindi, se quest’anno non ci si mette la monilia, mangeremo albicocche a ceste e marmellata a vasi.
In tredici anni, ho piantato e seminato di tutto, e un po’ perché inadatte al terreno del mio orto, un po’ perché non utili alla mia piccola pratica stregonica, le piante che con il tempo mi sono lasciata dietro, sono tante.
Ora coltivo una ventina di piante non di più, quelle che ci stanno, quelle che mi servono, che uso e che trasformo, così non spreco soldi, tempo e risorse umane e naturali.

Cominciamo con le mie amate, indispensabili piante (poche e utili informazioni ciascuna), perché (dopo gli animali) non c’è creatura più bella e viva e che ci da così tanto.

LE PIANTE DI OGGI
Borragine (Borago Officinalis)

È una pianta annuale che arriva anche a sessanta cm. di altezza, con grosse foglie verde scuro e pelose, che quasi pungono. Formano dapprima una rosetta basale e aumentano via via finché vi spunta al centro un grosso boccio di fiori che si sviluppano blu e viola a forma di stella e che purtroppo hanno breve durata.
Sono impazzita cercando di farla attecchire, poi l’anno scorso, ne sono nate cinque spontaneamente e adesso sono molto belle.
È una pianta maschile, associata a Giove e all’elemento aria.
Si usano tutte le parti della pianta,
le foglie si colgono a marzo prima della fioritura perché poi vanno ingiallendo partendo dalla base, i fiori invece, in boccio. Oltre ad essere usata come pianta medicinale, le sue principali proprietà magiche sono quelle di aumentare la fiducia in se stessi e di aumentare i poteri psichici.

Melissa (Melissa Officinalis)

È una pianta perenne che fa un bel cespuglio che arriva anche a ottanta centimetri e piccolissimi ma bellissimi fiori bianchi e gialli bottinati dalle api. Le foglie sono a forma di cuore, verde brillante (salvo scurire in agosto), zigrinate e dentellate e se strofinate lasciano un intenso, meraviglioso profumo di limone. La coltivo facilmente e necessita pochissime cure.
Si utilizzano le foglie prima della fioritura e i fiori appena sbocciati.
È pianta femminile, associata alla Luna e all’elemento aria, nella mitologia, Melissa era una Ninfa che avrebbe inventato l’arte dell’apicoltura.
Non
tutti sanno che è un’erba di S. Giovanni e quindi è consigliato coglierla il 24 Giugno, verso mezzogiorno.
In magia,
usata in pozioni, sacchetti e bagni, aiuta a mantenere la parola data e a non trascurare gli impegni, predispone agli incontri con persone importanti, dona serenità nel campo dei sentimenti e si usa nei rituali d’amore.

Da oggi inizio sul blog un percorso che dura otto mesi all'anno da quando vado al vivaio a fine febbraio: la semina,/trapianto, il raccolto e la trasformazione, fino a quando si raccoglie il rimanente prima di Calenda (31 ottobre).

Se avete piacere a tenervi in contatto con me, mi trovate su Instagram: acasadisarina, dove sono più presente e posto tutti i miei esperimenti stregosi.

Alla prossima
Sara

Primavera e nuovo progetto blog: Le piante di oggi

mercoledì 17 marzo 2021